I vincitori del “XXIV Premio Catarsini” per opere tattili e altre iniziative imminenti

Due visite guidate gratuite, nei prossimi giorni, e anche, il 24 giugno, una nuova presentazione del libro di Alfredo Catarsini “Tra l’incudine e il martello”, a corredo della tappa di Seravezza (Lucca) del “Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina”, mostra itinerante curata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899, che vede come media partner la nostra testata Superando. Ma non solo: raccontiamo anche quali sono stati gli studenti vincitori del “XXIV Premio Catarsini” per opere tattili
Studenti vincitori del "XXIV Premio Catarsini"
Da sinistra gli studenti Damiano Rossi, Alessandro Capurso e Thomas Bartelloni, che insieme a Lapo Evangelisti hanno vinto il “XXIV Premio Catarsini” per opere tattili, reinterpretando, in marmo statuario, l’opera di Catarsini “Cave di marmo”

Come avevamo già ampiamente raccontato sulle nostre pagine, è in corso di svolgimento fino al 12 luglio, alle Scuderie Granducali di Seravezza (Lucca), un’ulteriore tappa della mostra Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, nuova uscita (dopo il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera nel 2024, Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze, sede della Giunta Regionale Toscana, la Villa Museo Paolina Bonaparte di Viareggio, il Fortilizio della Cittadella di Pisa, il Municipio di Montecatini Terme e Palazzo Guinigi a Lucca, tra il 2025 e l’anno corrente) di questa esposizione itinerante curata dallo storico dell’arte Rodolfo Bona e organizzata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899, progetto promosso e realizzato con il contributo della Regione Toscana, che lo patrocina insieme al Ministero della Cultura, e che come media partner vede la nostra testata Superando.
Si tratta, lo ricordiamo, di una ricca retrospettiva sulla carriera artistica di Alfredo Catarsini, artista e intellettuale viareggino nato nel 1899 e scomparso nel 1993, che ha attraversato tutto il “secolo breve” e che oggi suscita un rinnovato interesse da parte degli amanti dell’arte (e non solo), grazie appunto alla Fondazione che ne porta il nome. Presieduta infatti da Elena Martinelli, quest’ultima da alcuni anni si occupa di valorizzarne l’opera artistica, con iniziative delle quali più volte ci siamo occupati su queste pagine, anche per l’impegno nel promuovere una cultura accessibile a tutti e tutte.

Di una prima ulteriore iniziativa a fianco della mostra, avevamo riferito nelle scorse settimane, ossia della cerimonia conclusiva del XXIV Premio Catarsini, rivolto ad opere tattili che reinterpretano dipinti dell’artista viareggino presenti in tappe del Cammino I luoghi di Catarsini, grande mostra diffusa – che gode dell’Alto Patronato del Parlamento Europeo – concepita per collegare vari punti significativi del territorio legati alla vita e all’opera di Catarsini e anche l’unico Cammino in Italia interamente accessibile anche a persone con disabilità visiva. Il sottotitolo del concorso di quest’anno, infatti, è stato appunto La memoria del territorio nel Cammino I luoghi di Catarsini, all’interno del progetto L’arte accessibile per tutti.
Ebbene, a risultare vincitrice è stata l’opera del gruppo di studenti della Sezione di Seravezza dell’ISI Marconi, realizzata da Damiano Rossi (classe V), Lapo Evangelisti (classe IV), Thomas Bartelloni e Alessandro Capurso (classi III), che hanno reinterpretato, in marmo statuario donato dalla Società Henraux, l’opera di Catarsini Cave di marmo.
Al secondo posto si è piazzata l’opera di Gabriele Bianchini del Liceo Artistico Don Lazzeri-Stagi di Pietrasanta, che ha reinterpretato il dipinto di Catarsini Campagna di Massarosa, realizzando un bassorilievo in terracotta colorata con ingobbio.
Al terzo posto, infine, l’opera di Amanda Ferrari (stessa scuola della precedente) che ha reinterpretato l’opera di Catarsini Samaritana al pozzo in terracotta.
Altri sei riconoscimenti sono stati assegnati a Valeria Maremmani (Menzione d’Onore) per l’opera Cave di marmo in marmo patinato e ferro; Noemi Percazino (Menzione Speciale in memoria di Raffaello Bertoli) per l’opera Lago di Massaciuccoli in terracotta; Maya Romani (Menzione Speciale in memoria di Gianvittorio Serralunga) per l’opera L’incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo in terracotta con ingobbio; Eleonora Francione (Menzione Speciale per la tridimensionalità) per l’opera Campagna di Massarosa in gesso; Miranda Quiriconi (Menzione Speciale) per l’opera Cave di Marmo reinterpretata in terracotta policroma con ingobbio; Edoardo Angeli (Menzione Speciale) per l’opera Incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo in bassorilievo.

Ulteriori iniziative, sempre nell’àmbito della mostra di Seravezza, sono ora imminenti, a partire dalle visite guidate gratuite, la prima delle quali si avrà nel pomeriggio di domani, 18 giugno (ore 18.30), con esercitazione nel laboratorio esperienziale approntato per l’occasione e presente in mostra. La seconda, invece, si avrà il 24 giugno al termine della presentazione editoriale in programma alla Biblioteca Comunale Sirio Giannini di Palazzo Mediceo a Seravezza, dove (ore 17.30) la giornalista e scrittrice Elena Torre presenterà il libro di Catarsini Tra l’incudine e il martello, di cui ha curato l’edizione per i tipi della Nave di Teseo, volume presentato per la prima volta a fine aprile a Lucca, come avevamo raccontato a suo tempo, alla presenza di Vittorio Sgarbi che ne ha scritto la prefazione.
A tale incontro parteciperà anche Elena Martinelli, che sottolinea come «la presentazione e la concomitante mostra allestita alle Scuderie Granducali di Seravezza offrono un’occasione unica per approfondire non solo l’opera pittorica, ma anche la statura letteraria e la sensibilità narrativa del Maestro viareggino». (S.B.)

A questo link è disponibile un approfondimento sul XXIV Premio Catarsini, a quest’altro link un testo sulle iniziative del 18 e 24 giugno. Per altre informazioni: [email protected].
Share the Post: