Istruzione, Scuola & Formazione

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30 Giugno 2026

Prendendo spunto da chi scrive in Facebook di «essere disabile e di dire sì alle classi separate» per gli alunni con disabilità, Salvatore Nocera scrive tra l’altro che «se mai si pervenisse ad un referendum sull’abrogazione della normativa inclusiva, pur in presenza di voti favorevoli all’abrogazione stessa, la maggioranza sarebbe per la conferma di essa, con la richiesta, però, che le norme che siamo riusciti ad ottenere venissero effettivamente applicate e non disattese per mancanza di fondi sufficienti e di...

29 Giugno 2026

«Quasi in ogni tavolozza del pittore – scrive Giorgio Sama -, prima o poi compare un colore che cambia le regole. Non è un cromatismo difficile da maneggiare per pietà: è un ragazzo che, per intensità e per il modo intero di stare al mondo, ridispone tutto ciò che gli sta accanto. Ma una classe ben riuscita è come una tavolozza con gli accostamenti giusti e la si distingue da un certo brusio di toni diversi che, accostati con pazienza,...

26 Giugno 2026

«Non posso accettare che la dignità della professione docente – scrive tra l’altro Francesca De Mieri, mamma di due ragazzi con disabilità, docente specializzata sul sostegno e Referente per l’Inclusione in una scuola – venga sacrificata sull’altare della velocità burocratica o di sanatorie al ribasso. La scuola inclusiva non può reggersi su fondamenta fragili. L’inclusione è un diritto di tutti e una responsabilità collettiva» La lettera di Silvia, madre di due alunni con disabilità, e il doloroso coro di interventi...

24 Giugno 2026

«Conviene dire una cosa scomoda – scrive Giorgio Sama -, senza girarci intorno. Non tutte le disabilità trovano la stessa accoglienza in un gruppo di giovani a scuola. E ce n’è anche un’altra, ancora più ruvida: l’accoglienza è massima quando il compagno con disabilità ha bisogno di aiuto, cala invece quando con lui occorre ottenere un risultato o costruire un’amicizia vera. Da debole è dei nostri. Da pari, molto meno» Conviene dire una cosa scomoda, senza girarci intorno. Non tutte...

24 Giugno 2026

«Da un punto di vista formale – scrive Salvatore Nocera – la scelta del Legislatore di inserire il termine “disabilità” nell’articolo 3 della Costituzione sarebbe una “discriminazione positiva” e quindi non potrebbe essere condannata. Quanto poi la titolarità formale dei diritti garantisca pure l’effettività della loro fruizione, la questione è assai diversa e non certo sempre soddisfacente, come ben dimostrano, ad esempio, le tante mancate applicazioni del Decreto 66/17 sull’inclusione scolastica, a nove anni dalla sua emanazione» Ho molto apprezzato...

La scuola deve garantire a ciascuno il diritto di apprendere, crescere e partecipare, al di là delle condizioni di partenza

23 Giugno 2026

«La scuola non è una caserma organizzata per ranghi, né un’azienda chiamata a massimizzare la produttività selezionando i più performanti. La missione di essa è garantire a ciascuno il diritto di apprendere, crescere e partecipare, indipendentemente dalle condizioni di partenza»: è netta la presa di posizione della Federazione FISH di fronte alle affermazioni del generale Vannacci, che ha proposto, in sostanza, di separare gli studenti in base ai livelli di apprendimento, distinguendo tra chi «vola» e chi «rallenta la marcia» «La...

19 Giugno 2026

«Nel dibattito sull’inclusione scolastica – scrive Giorgio Sama – c’è un numero che molti agitano come una bandiera: oltre il 96 per cento degli studenti/studentesse con disabilità, in Italia, frequenta una classe comune. Una cifra così alta invita a fermarsi, a scambiarla per un traguardo. C’è chi la sventola come prova definitiva di civiltà e chi la rovescia per riaprire il discorso sulle scuole speciali. Due usi opposti dello stesso dato finiscono per cancellare ciò che dovrebbero illuminare: la vita...

18 Giugno 2026

«Ci sono approcci culturali – scrive Salvatore Nocera, riflettendo su un intervento di Rosita Lanciotti da noi pubblicato -, che dovrebbero essere più diffusi, perché vanno dritti al cuore del problema, ossia come riuscire ad accogliere in condizioni di parità, nel rispetto delle loro diversità, tutti gli alunni e alunne della nostra scuola, evitando categorie e interventi speciali. Credo dunque nella necessità di confrontarsi in un ampio dibattito dal quale possano emergere una serie di proposte percorribili in tal senso»...

17 Giugno 2026

«Bisogna iniziare a leggere le difficoltà come il risultato dell’incontro tra persone e contesti progettati in modo inadeguato – scrive Rosita Lanciotti -. La soluzione non consiste dunque nel costruire percorsi separati, spazi protetti o riserve inclusive, ma nel mettere insieme competenze, esperienze e differenze per generare ambienti universali. Quando urbanistica, scuola, lavoro e politica abbandoneranno la logica dell’eccezione per abbracciare la complessità dell’umano, forse non avremo più bisogno di parlare di integrazione o inclusione» Per decenni abbiamo affrontato il tema...

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