Istruzione, Scuola & Formazione
- All Post
- Studio
«L’inclusione scolastica – scrivono dal Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati – non si costruisce attraverso scorciatoie formative, ma mediante investimenti strutturali, programmazione e valorizzazione delle competenze professionali. La scuola italiana dispone già di migliaia di docenti specializzati che attendono di poter mettere stabilmente a servizio degli alunni e delle alunne con disabilità il patrimonio di conoscenze e competenze acquisito ed è da queste professionalità che occorre ripartire» Esprimiamo forte preoccupazione per le recenti scelte adottate in materia di formazione sul...

La presentazione di un libro parlato ad alta accessibilità realizzato dagli alunni di una classe della scuola secondaria di primo grado Borgoncini Duca di Roma, in collaborazione con l’UICI, è stata anche un’occasione per riflettere sul valore dell’accessibilità come diritto e sull’importanza di costruire contesti educativi nei quali la collaborazione tra diversi soggetti possa generare risposte concrete ai bisogni della comunità Accessibilità, partecipazione e impegno sociale: se n’è parlato a Roma il 28 maggio scorso, presso l’Università LUMSA, in occasione...
«Chi propone classi differenziate – scrive Daniela Mignogna – dovrebbe avere il coraggio di chiamarle con il loro vero nome: un ritorno al passato. Un passato che l’Italia aveva avuto la lungimiranza di superare e che oggi qualcuno sembra voler riportare in vita. Non per migliorare la scuola, ma per nascondere sotto il tappeto i problemi che non si è stati capaci di risolvere. Ma la scuola del futuro non si costruisce separando, bensì investendo, sostenendo e includendo. Tutto il resto...

Un recente rapporto dell’ISTAT conferma il significativo aumento di aluni e alunne nello spettro autistico. Di fronte a ciò, Carlo Hanau, presidente dell’Associazione APRI, rileva per altro il permanere «di criticità rilevanti nella continuità educativa, nella qualità della formazione degli operatori e nel coordinamento tra scuola e sanità». Per questo la stessa APRI ritiene urgente il rinnovo del Protocollo d’Intesa tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero della Salute, scaduto da un anno e mezzo Il nuovo rapporto ISTAT...
«In Italia – scrive Maria Faragasso, docente di sostegno e madre di uno studente con disabilità – le leggi ci sono e spesso sono anche all’avanguardia, ma tra ciò che è scritto e ciò che accade realmente nelle aule c’è ancora una distanza troppo grande. L’inclusione di alunne e alunni con disabilità, infatti, è spesso una questione di fortuna, dipende da dove si vive e da chi si incontra lungo il percorso scolastico» La formazione dei docenti per le attività...
«Il Ministero – scrive Marco Macrì – ha pubblicato regolarmente le commissioni dei prossimi Esami di Maturità, ed è un bene, perché la trasparenza è un presidio di legalità e una garanzia per studenti, famiglie e cittadini. Ma c’è una domanda che continua a rimanere senza risposta. Chi garantisce, durante gli esami, l’effettiva attuazione dei diritti di studenti e studentesse con disabilità, domanda ancora più attuale, quando si verificano assenze del personale di sostegno durante le prove?» Anche quest’anno il Ministero...
«Il compito fondamentale della scuola – scrive Salvatore Nocera -, anche di quella superiore, dovrebbe essere l’educazione oltreché l’istruzione, specie in un’epoca come questa in cui la famiglia ha perduto fortemente il ruolo educativo e la società sta sempre più offrendo a livello politico, specie internazionale, inqualificabili esempi di diseducazione circa il rispetto dei diritti, rispetto che è la forma eccelsa di educazione pubblica» Ho apprezzato moltissimo il contributo di Rosita Lanciotti, pubblicato nei giorni scorsi su queste pagine [“Quando...
«Negli ultimi mesi – scrive Rosita Lanciotti – la cronaca ha restituito immagini sempre più frequenti di aggressioni ai docenti, insulti, minacce, episodi di violenza verbale e fisica dentro le scuole. Ma ciò che colpisce è che lo stesso clima sembra attraversare anche altri contesti della vita sociale: nei rapporti quotidiani, nelle famiglie, nello spazio pubblico e digitale. È come se una forma diffusa di fatica relazionale stesse cambiando il modo stesso di stare insieme. Che cosa sta accadendo al...
«C’è un bambino – scrive Marie Helene Benedetti – che vive una situazione di forte disagio emotivo e relazionale, sia in àmbito scolastico sia nelle relazioni con i compagni di classe anche al di fuori della scuola, un disagio che emerge chiaramente persino dal suo stesso Piano Educativo Individualizzato. Ma si sta facendo davvero tutto il possibile per comprenderne il disagio? Rifiutare la partecipazione di una figura esterna (ed esperta) al Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione non è un...