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«Progettare secondo i princìpi dell’Universal Design – scrive Gabriele Fabbri – significa concepire, realizzare e distribuire ambienti, prodotti, sistemi grafici e servizi che siano fruibili fin dal principio dal maggior numero di persone possibile, senza alcun bisogno di adattamenti successivi, soluzioni posticce o marchiature speciali che finiscono inevitabilmente per generare stigma e separazione sociale» Nel panorama normativo, amministrativo e culturale italiano, il tema dell’accessibilità viene ancora troppo spesso confinato all’interno di una dimensione settoriale, emergenziale o puramente assistenziale. Infatti, nonostante decenni di battaglie della società civile e delle associazioni impegnate sul tema, quando si affronta il nodo delle barriere architettoniche,...
«Non possiamo – per fortuna! – aggiustare le persone, perché sembrino il più possibile “normali” – scrive Elena Malagoli, madre di una ragazza con pluridisabilità complesse -, non è giusto inchiodarle al mito del “disabile-supereroe” che, nonostante le difficoltà, fa praticamente tutto “come noi”. Possiamo conoscerle, incontrarle e amarle per quello che sono. E accorgerci che, proprio per quello che sono, possono offrirci un accesso alle innumerevoli, preziose sfumature di questa umanità che tutti ci accomuna» Come tanti genitori di figli con grave disabilità, anche io all’inizio mi gettai a capofitto nella ricerca della “cura”. Interrogai tanti professionisti, tanti genitori...
«Si continua a non capire – scrive tra l’altro Gianfranco Vitale – che l’assenza di un lavoro, o la sua estrema precarietà, si traduce per le persone con disabilità in una condizione di grave esclusione sociale, dipendenza economica cronica e impoverimento personale. Ma il problema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità in Italia non è solo culturale o morale: è anche, e soprattutto, strutturale» Il problema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità in Italia non è solo culturale o morale: è anche, e soprattutto, strutturale. Ho già affrontato questo delicato capitolo in altri articoli e Superando ne ha ampiamente trattato...
«I maggiori freni alla deistituzionalizzazione delle persone con disabilità – scrive Germano Tosi – derivano da un mix di povertà di risorse, modelli culturali radicati, conflitti di interessi e normative ancora poco coerenti con il diritto a vivere in modo indipendente e a essere inclusi nella collettività. Superare questi ostacoli richiede politiche chiare, investimenti stabili e una vera inversione di rotta che metta al centro la voce e la scelta delle persone con disabilità» ENIL Italia (European Network on Independent Living) conferma e sostiene l’adesione alla campagna di sensibilizzazione del Centro Informare un’h, voluta per promuovere il processo di deistituzionalizzazione...
«C’è un bambino – scrive Marie Helene Benedetti – che vive una situazione di forte disagio emotivo e relazionale, sia in àmbito scolastico sia nelle relazioni con i compagni di classe anche al di fuori della scuola, un disagio che emerge chiaramente persino dal suo stesso Piano Educativo Individualizzato. Ma si sta facendo davvero tutto il possibile per comprenderne il disagio? Rifiutare la partecipazione di una figura esterna (ed esperta) al Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione non è un bel segnale in tal senso» In provincia di Agrigento, in Sicilia, c’è un bambino di 10 anni che sta vivendo...
«Ci sono attività e gesti considerati umili, sporchi, sgradevoli – scrive Elena Malagoli -, che non finiscono nei curriculum, non fanno fare carriera. Anzi! Da vent’anni sono madre e caregiver di Ilaria, una ragazza con pluridisabilità complesse in stato di dipendenza vitale e da vent’anni attendo un riconoscimento legislativo. Credo però ancora, e sempre più, nel valore umano e sociale del prendersi cura, che penso sia anche un “gesto artistico”, in grado di fare nascere bellezza e umanità dove sembra esserci solo limite, bruttezza e dolore» Ci sono attività e gesti considerati umili, sporchi, sgradevoli. Non finiscono nei curriculum, non vengono...