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«Nella parte riguardante gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione – scrive Salvatore Nocera -, quella Proposta di Legge in discussione alla Camera è profondamente lesiva del diritto allo studio degli alunni e delle alunne con disabilità. L’augurio è quindi che i Deputati vogliano accogliere la richiesta di modifica della Proposta di Legge stessa, avanzata dalle oltre 40 tra Associazioni Nazionali e Federazioni Regionali aderenti alla Federazione FISH» Come persona che da oltre cinquant’anni si occupa della normativa scolastica sull’inclusione degli alunni e delle alunne con disabilità, ringrazio pubblicamente la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), e...
«Si può definire una comunità – scrive Luca Grecchi – come un ambiente sociale in cui le persone che ne fanno parte, pur svolgendo differenti funzioni, anche in base alle loro differenti capacità, si rapportano reciprocamente in una condizione di sostanziale uguaglianza, con il fine di realizzare il bene non solo di loro stesse, ma anche delle altre. Se dunque la comunità manca, come accade nell’attuale modo di produzione sociale, non ci può essere inclusione» Con il termine “inclusione”, per quanto concerne le persone con disabilità, si intende, come risulta dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, la loro partecipazione...
Sulla scia dell’importante intervista in cui Giampiero Griffo ha tratteggiato sulle nostre pagine un lungo percorso storico di stigma sulla disabilità, Salvatore Nocera si sofferma sugli aspetti discriminanti attuati nei secoli dal cattolicesimo, fino al Concilio Vaticano II, che negli Anni Sessanta del Novecento ha fatto segnare una vera e propria svolta, portando, ai tempi nostri, a un atteggiamento pastorale radicalmente modificato, nei confronti delle persone con disabilità A proposito dell’importante intervista di Maurizio Cocchi a Giampiero Griffo, pubblicata da Superando (Lo stigma sulla disabilità: un’eredità millenaria da superare), ringrazio innanzitutto Griffo per il suo continuare ad insistere sui pregiudizi...
«C’è una distanza enorme tra le parole e i fatti – scrive Daniela Mignogna -: da una parte si riempiono piazze e discorsi di ideali: famiglia, valori, futuro. Dall’altra ci sono vite concrete fatte di file infinite, richieste ignorate, sostegni promessi e mai arrivati. Non è retorica, è quotidianità. Chi vive accanto a una persona con disabilità conosce bene questo divario. Sa cosa significa dover insistere per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito» C’è una distanza enorme tra le parole e i fatti. Da una parte si riempiono piazze e discorsi di ideali: famiglia, valori, futuro. Dall’altra ci sono vite...
«Un mercato del lavoro che espelle o marginalizza la diversità – scrive tra l’altro Gabriele Fabbri – è un mercato che rinuncia all’innovazione, alla precisione e a punti di vista inediti. E il passaggio cruciale sta proprio nel trasformare l’obbligo in opportunità. Questo richiede che la collettività entri nell’ottica di un “ecosistema del benessere”: il miglioramento delle condizioni lavorative per una persona neurodivergente o con disabilità si traduce in una comunicazione più chiara, in spazi più vivibili e in una gestione del personale più umana per ogni singolo dipendente» Non basta “collocare”, occorre costruire contesti capaci di valorizzare tutte le...
«Caro Claudio – scrive Salvatore Nocera rivolgendosi a Claudio Imprudente, a proposito dei 40 anni del “Progetto Calamaio” -, il tuo “inchiostro” ha lasciato il segno su tanti di noi e sulla storia della cultura dell’inclusione italiana delle persone con disabilità. Continua ad aiutare noi, ma anche i Parlamentari e le persone del Governo, a seguire il tuo esempio, per far sì che tutti lascino segni di inchiostro indelebile» Caro Claudio, ho letto in Superando il tuo testo (“Pensiero Imprudente”: caro “Progetto Calamaio”, quante macchie indelebili in quarant’anni!) sui 40 anni del Progetto Calamaio e voglio inviarti affettuosissimi auguri per il...