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«In termini pedagogici – scrive Tonino Urgesi -, il deficit non appartiene esclusivamente alla persona. Esiste un deficit relazionale, culturale ed educativo che impedisce alla società di riconoscere il valore della differenza. La pedagogia contemporanea parla di barriere; il Vangelo, con la “guarigione dell’uomo cieco”, le aveva già individuate nel pregiudizio, nella paura, nell’esclusione religiosa, nel legalismo e nella rigidità culturale. Il limite più grave non è la cecità dell’uomo, ma l’incapacità della società di vedere davvero l’umano» La questione...

«“Disabilità. Una questione metafisica” di Paolo Dai Prà – scrive Filippo Visentin – non è una lettura per chi cerca risposte immediate o strumenti operativi. È un libro filosoficamente esigente, che richiede pazienza, ma che può offrire, a chi lavora nel campo della disabilità o semplicemente a chi vuole ripensarne le categorie, uno sguardo oltre l’ovvio: quello di Arianna, che non ha paura di entrare nel Labirinto dell’Altro perché sa che è lì, e non altrove, che si gioca la...
«Il Progetto di Legge sul suicidio medicalmente assitito approvato dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna – scrive Fulvio Der Nigris – può definire procedure e garanzie. Alle Istituzioni spetta ora il compito di assicurare che ogni decisione sia davvero libera, consapevole e non condizionata dalla solitudine, dall’abbandono. Perché nessuno deve essere lasciato solo nel dolore: né chi chiede di porre fine alla propria sofferenza, né chi domanda di essere aiutato a continuare a vivere» Rispetto al delicato tema del suicidio medicalmente assistito...
«Sto viaggiando con la mia famiglia in Indonesia – scrive Giorgio Sama – ed è un tempo di vacanza, ma per chi lavora nella scuola e da anni si occupa di disabilità, inclusione e formazione degli insegnanti, lo sguardo professionale non va facilmente in ferie. Tra Bali, Giava e Lombok, dunque, si incontrano due lezioni assai utili anche per il nostro Paese. La prima dice che la comunità, senza diritti, può amare e proteggere fino a soffocare. La seconda dice...
«Qualche settimana fa – scrive Luca Grecchi – è stato pubblicato da Superando un mio articolo ove ho tentato di mostrare come l’opera del cantautore Enzo Jannacci si presti ad un’analisi “filosofica”, con particolare riferimento all’esclusione sociale spesso prodotta da alcune forme di disabilità. Propongo dunque “un bis”, perché credo che in un’epoca in cui c’è ancora chi parla di “normalità” e “diversità” in maniera discriminatoria, possa essere utile riprendere i testi di un autore che diceva: “Diverso è colui...
È un messaggio «di enorme valore etico e di forte educazione alla pace», scrive Salvatore Nocera, quello rivolto “ai potenti della Terra” dall’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia il quale, indignato per il fatto che il Presidente della Turchia abbia offerto agli altri Capi di Stato presenti a un’importante riuione internazionale una lussuosa pistola come ricordo, chiede con forza «di non rendere elegante il male». È anche un messaggio contro tutte le guerre, che non possiamo non condividere, anche ricordando...
«Dare senso alla battaglia di Laura Santi, che un anno fa ricorse al suicidio assistito – scrive Raffaele Goretti -, significa certamente continuare a confrontarsi sul tema del fine vita e sul diritto di ogni persona a decidere della propria esistenza. Ma significa anche, e necessariamente, interrogarsi sulle condizioni concrete di vita delle tante persone con disabilità grave e gravissima e delle loro famiglie. Perché la dignità per la quale ha lottato Laura non può essere garantita soltanto alla fine...

Aggrediti sin dentro casa per avere chiesto di spostare la propria auto a delle persone che avevano occupato abusivamente un parcheggio per persone con disabilità personalizzato. È accaduto ad una madre caregiver che vive a Casoria (Napoli), mentre nella stanza accanto c’era il figlio con disabilità, e l’altro figlio, intervenuto per proteggerla, è stato colpito al volto con un casco, riportando una frattura al setto nasale Anna Combatti è una donna che abita a Casoria, Comune di 73.000 abitanti della...
«Nella mentalità comune – scrive Luca Grecchi – risulta ancora frequente sentir parlare, in rapporto a vari gruppi minoritari di persone, come gli stranieri, i poveri o le persone con disabilità, di “noi” e “loro”. Finché, tuttavia, non si prenderà atto della comune umanità di tutti gli esseri umani, nessuno escluso, la separazione tra “noi” e “loro”, nelle sue varie forme, continuerà a sussistere, con il suo carico di discriminazione» Risulta ancora frequente, nella mentalità comune, sentir parlare, in rapporto...